MIRIS DOMA – IL PROFUMO DI CASA

Jesi li kod kuće? Sei a casa?

Ja sam kod kuće, u Srbiji. Io sono a casa, in Serbia.

Sicuramente hai sentito dire „kući“, „kod kuće“, „doma“ senza sapere quando e come usare queste parole.

Ti invito ad ascoltare una breve lezione dove spiego le differenze tra KUĆA e STAN; KOD KUĆE, KUĆI, U KUĆI. Tutto si può dire, ma bisogna sapere un paio di regole. Clicca qui per accedere al video:

Già che ci siamo, ti presento un dolce che sa di casa. Kolač koji miriše na kuću (o meglio: koji miriše na dom). In croato si usa molto l’avverbio „doma“ e si dice „Idem doma“ (Idem kući), „Ja sam doma“ (Ja sam kod kuće). In Serbia, invece, il sostantivo „dom“ fa riferimento al focolare domestico e familiare, secondo un’accezione intangibile e più affettiva. Inoltre, la parola „dom“ è usata in alcune espressioni come „dom za stare“ (casa di riposo), „studentski dom“ (studentato, residenza studentesca).

E qual è il dolce che sa di casa o di dom? VANILICA (al singolare), VANILICE (al plurale).

Questi dolcetti profumano di vaniglia e di frolla fatta in casa, in alcune regioni sono conosciuti come POLJUPČIĆI – i bacetti (poljubac – un bacio; poljupčić – un bacetto, un bacino). I nostri “baci di dama” si sciolgono in bocca, sono serviti in occasione delle festività importanti e non solo. Sinonimo di bontà e semplicità. Bastano pochissimi ingredienti per la frolla, la quale viene tagliata con il bicchierino per RAKIJA. Il ripieno è a base di marmellata di albicocca. Una vanilica tira l’altra! Le hai mai assaggiate? Ecco la ricetta:

https://esmeralda-rosa.blogspot.com/2021/01/vanilice.html?m=1

Pubblicato da Milica Marinković

Zdravo! Mi chiamo Milica Marinković, sono nata e cresciuta in Serbia. Molto presto ho incominciato a esplorare culture nuove attraverso le loro lingue. Dapprima quella inglese, poi quella francese e finalmente quella italiana. Dulcis in fundo, direi, perché quest’ultima scelta ha avuto il maggior impatto sulla mia vita. Infatti, dopo aver conseguito la Laurea e il Master in Lingue e letterature romanze all’Università di Belgrado, mi sono trasferita in Italia, dove ho iniziato i miei studi di dottorato di ricerca. In Serbia ho avuto la fortuna di essere stata borsista statale e comunale per tutta la durata dei miei studi, in Italia ho ottenuto la Borsa di studio del Governo italiano, ma il 2014 mi ha vista vincitrice della prestigiosa borsa di studio canadese Bourse Gaston-Miron, offertami dall’Associazione Internazionale degli Studi Quebecchesi (AIEQ). Dopo essermi perfezionata in Canada come ricercatrice in Letteratura francofona, ho conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bari, anche se i miei studi e le mie ricerche non sono tutt’ora terminati. Infatti, mi ritengo un’eterna studentessa e ricercatrice e ciò si riflette sulle mie esperienze lavorative che richiedono continui approfondimenti ed evoluzioni. I miei ambiti professionali sono insegnamento, traduzione e scrittura. Subito dopo il diploma liceale ho iniziato a insegnare il francese ai più piccoli e allora ho capito che non avrei mai smesso di trasmettere le mie competenze agli altri. Ad oggi ho accumulato diverse esperienze come insegnante di francese, italiano e serbo, sia nella pubblica istruzione, nell’ambito universitario, aziendale e privato. Come traduttrice, oltre alla traduzione dei documenti, posso ritenermi orgogliosa di aver dato la voce italiana a uno dei maggiori scrittori della letteratura serba, Jovan Dučić, traducendo, insieme alla collega Valeria Uva, il suo capolavoro Città e chimere (Bari, Stilo Editrice 2015), così come a Vladan Matijević, uno dei più importanti scrittori contemporanei, traducendo il suo romanzo Lezioni di gioia (Lugo, WhiteFly Press 2015). Coltivo la mia passione per la scrittura in lingua italiana sia come autrice di romanzi (al mio attivo ci sono Piacere, Amelia, pubblicato nel 2016 dalla casa editrice barese Les Flâneurs Edizioni e In serbo, uscito nel 2019 sempre per i tipi de Les Flâneurs) e di diversi racconti, pubblicati su riviste e raccolte, come curatrice di varie antologie poetiche, come redattrice della rivista “incroci” (Bari, Adda Editore). E, naturalmente, come blogger di questo sito.

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