Un viaggio in Serbia? Perché no!

Ti piace viaggiare, ma non ti attirano le solite mete europee? Economicamente non hai possibilità per un biglietto aereo grazie al quale trovarti dall’altra parte del mondo? Non ti preoccupare, ho un’idea per te. Inizia dai Balcani.

“Dai Balcani?”. Sì, dalla penisola balcanica e, perché no, proprio da uno di quelli stati che si trovano dall’altra sponda del mar Adriatico. Per esempio, parti dalla Serbia e dalla sua capitale – Belgrado, che in serbo si chiama “Beograd”. Geograficamente non sarai lontano da casa, ma… Ma ti prometto che conoscerai un mondo diverso, così affascinante da non aver più voglia di tornare in Europa. Però, stop. Qui siamo in Europa, ma non siamo nell’Unione Europea.

A spasso per Belgrado

Ecco perché è buono sapere che cosa ti occorre dei documenti per recarti in Serbia. Se possiedi la cittadinanza italiana, puoi viaggiare in Serbia con la tua carta d’identità (in serbo: “lična karta”) valida per espatrio, oppure con il passaporto (in serbo: “pasoš”). La Serbia non aderisce allo Spazio Schengen. Ciò nonostante, non avrai bisogno di alcun visto, per cui puoi decidere di partire domani o oggi stesso. In ogni modo, prima di partire, ti consiglio di leggere i consigli che puoi trovare sui siti specializzati per i viaggi. Uno dei siti che consulto spesso quando devo viaggiare e che ti consiglio è il seguente: http://www.viaggiaresicuri.it/country/SRB

Un altro fatto importante è la moneta. In Serbia si usa la valuta nazionale ovvero il dinaro serbo (RSD, in serbo “dinar”). Non ti preoccupare, non c’è bisogno di partire con il portafoglio pieno di dinari. Potrai cambiare gli euro in uno dei tanti piccoli uffici di cambio (“menjačnica”), oppure nelle banche, oppure prelevare dal bancomat l’importo desiderato in dinari. E sai che cosa c’è di bello? Se cambi anche soli dieci euro, ti sentirai ricco per un attimo, perché ti troverai con più di mille dinari in mano. Naturalmente, non ci puoi fare molto. Li spenderai così come puoi spendere i tuoi dieci euro, anche se, generalmente, i costi sono molto più bassi che in Italia. Ciò dipenderà soprattutto dalle tue scelte e abitudini, ma se non hai troppe esigenze di lusso e di confort, sarà un viaggio bellissimo e a basso costo.

Belgrado di notte

Potrai immergerti nel mondo irresistibile dei sapori balcanici e dell’odore del caffè turco (che cosa c’entra adesso la Turchia? Te lo spiego in uno dei prossimo post!), nelle lunghe passeggiate lungo il Danubio o la Sava, nella musica dal vivo nel quartiere Skadarlija, nel verde dei parchi, nella vita notturna indimenticabile. Allora, sei pronto? Se hai qualche domanda o curiosità, non esitare a scrivermi nei commenti o come riportato nella sezione CONTATTI.

A presto,

Milica

Pubblicato da Milica Marinković

Zdravo! Mi chiamo Milica Marinković, sono nata e cresciuta in Serbia. Molto presto ho incominciato a esplorare culture nuove attraverso le loro lingue. Dapprima quella inglese, poi quella francese e finalmente quella italiana. Dulcis in fundo, direi, perché quest’ultima scelta ha avuto il maggior impatto sulla mia vita. Infatti, dopo aver conseguito la Laurea e il Master in Lingue e letterature romanze all’Università di Belgrado, mi sono trasferita in Italia, dove ho iniziato i miei studi di dottorato di ricerca. In Serbia ho avuto la fortuna di essere stata borsista statale e comunale per tutta la durata dei miei studi, in Italia ho ottenuto la Borsa di studio del Governo italiano, ma il 2014 mi ha vista vincitrice della prestigiosa borsa di studio canadese Bourse Gaston-Miron, offertami dall’Associazione Internazionale degli Studi Quebecchesi (AIEQ). Dopo essermi perfezionata in Canada come ricercatrice in Letteratura francofona, ho conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bari, anche se i miei studi e le mie ricerche non sono tutt’ora terminati. Infatti, mi ritengo un’eterna studentessa e ricercatrice e ciò si riflette sulle mie esperienze lavorative che richiedono continui approfondimenti ed evoluzioni. I miei ambiti professionali sono insegnamento, traduzione e scrittura. Subito dopo il diploma liceale ho iniziato a insegnare il francese ai più piccoli e allora ho capito che non avrei mai smesso di trasmettere le mie competenze agli altri. Ad oggi ho accumulato diverse esperienze come insegnante di francese, italiano e serbo, sia nella pubblica istruzione, nell’ambito universitario, aziendale e privato. Come traduttrice, oltre alla traduzione dei documenti, posso ritenermi orgogliosa di aver dato la voce italiana a uno dei maggiori scrittori della letteratura serba, Jovan Dučić, traducendo, insieme alla collega Valeria Uva, il suo capolavoro Città e chimere (Bari, Stilo Editrice 2015), così come a Vladan Matijević, uno dei più importanti scrittori contemporanei, traducendo il suo romanzo Lezioni di gioia (Lugo, WhiteFly Press 2015). Coltivo la mia passione per la scrittura in lingua italiana sia come autrice di romanzi (al mio attivo ci sono Piacere, Amelia, pubblicato nel 2016 dalla casa editrice barese Les Flâneurs Edizioni e In serbo, uscito nel 2019 sempre per i tipi de Les Flâneurs) e di diversi racconti, pubblicati su riviste e raccolte, come curatrice di varie antologie poetiche, come redattrice della rivista “incroci” (Bari, Adda Editore). E, naturalmente, come blogger di questo sito.

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