SAI DEFINIRE I TUOI OBIETTIVI LINGUISTICI?

Parliamo un po’ degli obiettivi perché è davvero importante stabilirli bene. Prima di tutto, è importante non confonderli con i motivi che ti spingono a imparare una nuova lingua. I motivi sono molto più generici, ma non ci dicono nulla sul vero e proprio percorso da intraprendere. Essi variano da persona a persona perché puoi iniziare a studiare una lingua per lavoro, per viaggiare, per la fidanzata, per la cultura o per un altro motivo.

Certamente, il macro-obiettivo è quello di imparare il serbo (o un’altra lingua) o di raggiungere un certo livello ufficiale o di poter cavarsela benissimo in un certo ambito (professionale, familiare, turistico…). Questo macro-obiettivo va suddiviso in diversi micro-obiettivi raggiungibili, misurabili e chiari. Perciò propongo ai miei studenti di fissarsi dei piccoli obiettivi raggiungibili a breve termine (in una settimana, in due settimane, in un mese) per realizzare il loro grande obiettivo di lungo termine (tre/sei mesi, un anno…). Più l’obiettivo è preciso, più sarai produttivo. Per esempio: 60-80 nuove parole in dieci giorni. Se dici: “Desidero poter fare spesa senza problemi” – va bene, però cerchiamo di essere più precisi partendo da una cosa, da un solo piccolo bisogno che sarà sodisfatto quando raggiungerai il primo piccolo obiettivo. Per esempio: in questa settimana imparerò il vocabolario relativo agli alimenti/frutta e verdura e tutte le espressioni utili: Koliko košta/koštaju? (Quanto costa/costano?) Zadržite kusur. (Tenga il resto.) e altro. Poi mi concentrerò sul genitivo, per esempio, oppure sui numeri. Questi sono dei piccoli esempi che dovresti stabilire con il tuo insegnante in base ai tuoi bisogni in modo tale che le vostre lezioni siano davvero proficue. Certamente, se parti da zero, non potrai essere molto ambizioso durante le primissime lezioni perché imparare una lingua nuova è come costruire una casa da zero. Le fondamenta sono… fondamentali. Tuttavia, anche se sei principiante, puoi porti come obiettivo poter ordinare una birra e una pljeskavica, presentarti a un nuovo amico, dire qualcosa sulla tua città di provenienza…

Come dicevo all’inizio, ognuno di noi è diverso e perciò dovresti seguire e misurare il tuo apprendimento. Se fai fatica a raggiungere gli obiettivi prefissati, riformulali in modo più realistico, sii meno severo con te stesso, datti più tempo. Tuttavia, è davvero importante sapere se la strada è giusta. Se i progressi sono evidenti, va tutto bene. Se il progresso manca, vuol dire che c’è qualche problema (obiettivi, metodo, materiale, poca chiarezza nelle spiegazioni, poco esercizio…).

E non dimenticare di mantenere la tua curiosità e la tua motivazione. Rendi il processo divertente e stimolante. Nella prossima mail ti dirò come comportarti quando non sei molto motivato. Nel frattempo sarò felicissima di leggere la tua risposta a questa mail. Dimmi qual è il motivo che ti spinge a imparare il serbo e quali sarebbero i tuoi obiettivi a breve e a lungo termine.

Pubblicato da Milica Marinković

Zdravo! Mi chiamo Milica Marinković, sono nata e cresciuta in Serbia. Molto presto ho incominciato a esplorare culture nuove attraverso le loro lingue. Dapprima quella inglese, poi quella francese e finalmente quella italiana. Dulcis in fundo, direi, perché quest’ultima scelta ha avuto il maggior impatto sulla mia vita. Infatti, dopo aver conseguito la Laurea e il Master in Lingue e letterature romanze all’Università di Belgrado, mi sono trasferita in Italia, dove ho iniziato i miei studi di dottorato di ricerca. In Serbia ho avuto la fortuna di essere stata borsista statale e comunale per tutta la durata dei miei studi, in Italia ho ottenuto la Borsa di studio del Governo italiano, ma il 2014 mi ha vista vincitrice della prestigiosa borsa di studio canadese Bourse Gaston-Miron, offertami dall’Associazione Internazionale degli Studi Quebecchesi (AIEQ). Dopo essermi perfezionata in Canada come ricercatrice in Letteratura francofona, ho conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bari, anche se i miei studi e le mie ricerche non sono tutt’ora terminati. Infatti, mi ritengo un’eterna studentessa e ricercatrice e ciò si riflette sulle mie esperienze lavorative che richiedono continui approfondimenti ed evoluzioni. I miei ambiti professionali sono insegnamento, traduzione e scrittura. Subito dopo il diploma liceale ho iniziato a insegnare il francese ai più piccoli e allora ho capito che non avrei mai smesso di trasmettere le mie competenze agli altri. Ad oggi ho accumulato diverse esperienze come insegnante di francese, italiano e serbo, sia nella pubblica istruzione, nell’ambito universitario, aziendale e privato. Come traduttrice, oltre alla traduzione dei documenti, posso ritenermi orgogliosa di aver dato la voce italiana a uno dei maggiori scrittori della letteratura serba, Jovan Dučić, traducendo, insieme alla collega Valeria Uva, il suo capolavoro Città e chimere (Bari, Stilo Editrice 2015), così come a Vladan Matijević, uno dei più importanti scrittori contemporanei, traducendo il suo romanzo Lezioni di gioia (Lugo, WhiteFly Press 2015). Coltivo la mia passione per la scrittura in lingua italiana sia come autrice di romanzi (al mio attivo ci sono Piacere, Amelia, pubblicato nel 2016 dalla casa editrice barese Les Flâneurs Edizioni e In serbo, uscito nel 2019 sempre per i tipi de Les Flâneurs) e di diversi racconti, pubblicati su riviste e raccolte, come curatrice di varie antologie poetiche, come redattrice della rivista “incroci” (Bari, Adda Editore). E, naturalmente, come blogger di questo sito.

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