LA MUSICA PER LA TUA SERATA BALCANICA

Mentre sto scrivendo questo testo, sto ascoltando una delle canzoni serbe più amate di sempre. Una di quelle canzoni che mi scaldano (e stringono) il cuore e fanno venire le lacrime agli occhi. Forse ti chiederai perché la sto ascoltando mentre scrivo… Perché volevo proporti un modo originale per passare una divertente serata di fine anno con i tuoi amici: organizzare una serata serba! Per noi, in Serbia, ogni occasione è buona per fare festa! Per stare bene e divertirsi non ci vogliono molti ingredienti, però anche se pochi, sono essenziali. Il primo è decisamente la musica, mentre gli altri saranno svelati nelle newsletter che riceverai nei prossimi giorni. 😉 La buona compagnia è sottintesa, naturalmente. Ecco perché mi sono messa a riascoltare tutte le canzoni che conosco a memoria. Volevo presentarti alcuni brani “d’obbligo” e fornirti delle ottime playlist in modo che tu possa ascoltare la musica in anticipo e scegliere le canzoni che ti piacciono. Se hai degli amici o familiari serbi, potete farlo insieme e, ovviamente, aggiungere altra musica.

Allora, iniziamo!

Se sei amante del rock, non puoi non conoscere alcuni brani leggendari del cosìdetto EX-YU ROCK. Il rock è sempre stato uno dei generi forti dell’intera Jugoslavia e del periodo post-jugoslavo. Anche gli stessi gruppi rock rappresentavano la Jugoslavia in miniatura: per esempio, all’interno di una band, il batterista era croato, il chitarrista serbo, il cantante bosniaco, il bassista macedone ecc. Molti di questi gruppi, anche se non più attivi professionalmente, sono assolutamente attivi musicalmente perché ascoltati persino dai ragazzi giovanissimi. Le loro canzoni uniscono le generazioni nate nell’Ex-Yu e quelle dei “Millenials” (chiamata “Generazione Y) o quelle nate dopo l’anno 2000 (Generazione Z). Anche le feste più tradizionali in Serbia, per esempio i matrimoni, sono davvero inimmaginabili senza queste canzoni. Una di esse è “Moji su drugovi” (https://www.youtube.com/watch?v=_FHhM3n_D6E) di Bajaga e instruktori. Questa canzone, con diversi elementi tradizionali (come molti brani dell’Ex-Yu rock), è la colonna sonora del magnifico film “Ni na nebu ni na zemlji” del regista Miloš Radivojević. Purtroppo, la canzone non è ispirata ai tempi d’oro della Jugoslavia, ma alla crisi degli anni Novanta. Altri brani leggendari sono “Lipe cvatu”, “Pljuni i zapjevaj, moja Jugoslavijo” o “Đurđevdan“ dei mitici Bijelo dugme. L’idea della comunità e dello stare insieme sono l’elemento cardinale di questo genere, ma anche di tante altre canzoni non necessariamente rock. Qui bisogna citare la celebre “Jugoslovenka” della famosissima Lepa Brena. Inoltre, non dobbiamo dimenticare il più amato cantante di tutti i tempi Zdravko Čolić (ecco il suo canale: https://www.youtube.com/channel/UC-RJWVk9HNxZHqQlM-qBZhA)  e il celebre cantautore serbo (e jugoslavo) – Đorđe Balašević – e tanti brani indimenticabili come, per esempio, „Devojka sa čardaš nogama“.

Dunque, ecco una lunghissima playlist del meglio dell’Ex-Yu rock: https://www.youtube.com/watch?v=wQruxjlJSNs&list=PLXqQwLi6dqjNgmvsZpwWmv99wYAYxiudF

Per una festa di successo garantito, ti suggerisco la versione karaoke dell’ex-yu rock. Oltre al divertimento assoluto, il karaoke è un ottimo strumento nello studio delle lingue straniere: https://www.youtube.com/playlist?list=PLAGKSwN3REwcY0-BpXHWsSA1ZNtuphGpD

Io amo molto l’Ex-Yu rock (forse è il mio genere preferito), ma alcune canzoni popolari (o folk) sono davvero in grado di emozionarmi fortemente. E adesso torniamo alla canzone che ho citato all’inizio della mail! Si tratta di “Udade se, Jagodo”di autore anonimo, proveniente dal Kosovo e Metochia. La migliore interpretazione di questa canzone è decisamente quella cantata dal cantante Jordan Nikolić: https://www.youtube.com/watch?v=V4DLnYwwv5

mentre in questa interpretazione puoi vedere anche elementi del nostro folklore: https://www.youtube.com/watch?v=MYhSGa5wYMI

Mi emozionano la tanto semplice, ma allo stesso tempo fatale e devastante storia d’amore, la posizione della donna nella società patriarcale (se di una posizione si può parlare), ma anche le parole e l’accento dei miei nonni del Kosovo che ricordo con nostalgia. Molte canzoni della musica popolare e folk (narodna muzika) sono in dialetto (in parte o totalmente), alcune persino prese dai Rom, cantate ancora nella loro lingua. Queste musiche sono quelle delle kafane, del sevdah balcanico e di quel strano sentimento di melanconia bella e desiderata, di gioia dolorosa. Il re della kafanska muzika è stato (e probabilmente per sempre lo sarà) Toma Zdravković. Ti suggerisco queste sue canzoni: „Umoran sam od života“, „Kafana je moja istina“, Dotak’o sam dno života“, ma puoi trovarle tutte su YouTube. Inoltre, quest’anno è uscito il meraviglioso film di Dragan Bjelogrlić, ispirato al successo e alle difficoltà di questo celebre cantante e bohémien, il poeta delle kafane. Ecco il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=FScqYLz6vvo e la canzone “Ponoć“ che ritrae il vero Toma e quello nel film: https://www.youtube.com/watch?v=tHlJAPa55E0

Inoltre, ecco una bellissima lista della migliore musica folk, selezionata dalla Radio-Televisione della Serbia – RTS Najlepše narodne pesme: https://www.youtube.com/channel/UCipPbf7LJ5qOnBve2iFklFQ

Ti consiglio di sentire le canzoni come „Niška banja“ o „Vranjanka“ che rappresentano il vero temperamento di Niš, Vranje e della Serbia meridionale, „Đelem, đelem“ in lingua romaní, „Pozdravi je, pozdravi“ dell’elegante cantante Miroslav Ilić, oppure „Odakle si, sele“ di Snežana Đurišić. Forse stai pensando „Okay, e dov’è la famosissima Ceca?”. Hai ragione. Me ne sono ricordata soltanto adesso, ma personalmente non amo il genere “turbo folk”, per cui non saprei nemmeno cosa suggerirti. (sicuramente ce n’è tanto su YouTube e, se di tuo interesse e gradimento, puoi curiosare).

Volevo segnalarti anche un mio articolo che parla della musica, dell’Eurosong e dei festival in Jugoslavia: https://serboperitaliani.it/2021/08/15/leurosong-e-i-festival-in-jugoslavia-e-in-serbia/

e anche una mia lezione su YouTube dedicata al verbo “PEVATI”: https://youtu.be/hMMsBYK-S5g

Fammi sapere che cosa pensie di queste canzoni e della nostra musica in generale. Ti saluto con il nostro famoso detto “Ko peva zlo ne misli” e ti scrivo tra qualche giorno per parlarti del secondo ingrediente di una festa serba di successo!

Pubblicato da Milica Marinković

Zdravo! Mi chiamo Milica Marinković, sono nata e cresciuta in Serbia. Molto presto ho incominciato a esplorare culture nuove attraverso le loro lingue. Dapprima quella inglese, poi quella francese e finalmente quella italiana. Dulcis in fundo, direi, perché quest’ultima scelta ha avuto il maggior impatto sulla mia vita. Infatti, dopo aver conseguito la Laurea e il Master in Lingue e letterature romanze all’Università di Belgrado, mi sono trasferita in Italia, dove ho iniziato i miei studi di dottorato di ricerca. In Serbia ho avuto la fortuna di essere stata borsista statale e comunale per tutta la durata dei miei studi, in Italia ho ottenuto la Borsa di studio del Governo italiano, ma il 2014 mi ha vista vincitrice della prestigiosa borsa di studio canadese Bourse Gaston-Miron, offertami dall’Associazione Internazionale degli Studi Quebecchesi (AIEQ). Dopo essermi perfezionata in Canada come ricercatrice in Letteratura francofona, ho conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bari, anche se i miei studi e le mie ricerche non sono tutt’ora terminati. Infatti, mi ritengo un’eterna studentessa e ricercatrice e ciò si riflette sulle mie esperienze lavorative che richiedono continui approfondimenti ed evoluzioni. I miei ambiti professionali sono insegnamento, traduzione e scrittura. Subito dopo il diploma liceale ho iniziato a insegnare il francese ai più piccoli e allora ho capito che non avrei mai smesso di trasmettere le mie competenze agli altri. Ad oggi ho accumulato diverse esperienze come insegnante di francese, italiano e serbo, sia nella pubblica istruzione, nell’ambito universitario, aziendale e privato. Come traduttrice, oltre alla traduzione dei documenti, posso ritenermi orgogliosa di aver dato la voce italiana a uno dei maggiori scrittori della letteratura serba, Jovan Dučić, traducendo, insieme alla collega Valeria Uva, il suo capolavoro Città e chimere (Bari, Stilo Editrice 2015), così come a Vladan Matijević, uno dei più importanti scrittori contemporanei, traducendo il suo romanzo Lezioni di gioia (Lugo, WhiteFly Press 2015). Coltivo la mia passione per la scrittura in lingua italiana sia come autrice di romanzi (al mio attivo ci sono Piacere, Amelia, pubblicato nel 2016 dalla casa editrice barese Les Flâneurs Edizioni e In serbo, uscito nel 2019 sempre per i tipi de Les Flâneurs) e di diversi racconti, pubblicati su riviste e raccolte, come curatrice di varie antologie poetiche, come redattrice della rivista “incroci” (Bari, Adda Editore). E, naturalmente, come blogger di questo sito.

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