Knez Mihailova ulica

Che ne dici di venire in Serbia con me? Vorrei mostrarti alcune destinazioni interessanti del mio Paese, legate all’importanza storica, al divertimento, alla bellezza naturale.

Qualche giorno fa ho pubblicato un post chiamato BELGRADO DALLA A ALLA Z, ovvero BEOGRAD OD A DO Š. Seguendo le proposte di un video che puoi vedere anche tu, ho elencato 30 luoghi da visitare (occasioni da vivere) a Belgrado, in ordine alfabetico cirillico (tra parentesi, invece, la stessa parola scritta in caratteri latini e spiegata in italiano). Ecco il link del mio post, seguito da quello del video:

Oggi, però, facciamoci una passeggiata lungo la strada più famosa di Belgrado – Knez Mihailova ulica.

Dal 1987 è una zona pedonale belgradese, ma rappresenta il cuore della città sin dalla sua pianificazione (1867). Dedicata a uno dei più amati governatori nazionali – il Principe Mihailo Obrenović, rappresentato sul famosissimo monumento ubicato in Piazza della Repubblica, Knez Mihailova ulica nasce nel 1870 e da allora non ha mai cambiato nome! Una rarità per le strade di Belgrado e della Serbia dove i cambiamenti dei nomi delle strade e delle piazze sono assai frequenti a causa delle tante svolte storiche. Questa strada unisce la magnifica fortezza di Kalemegdan e le piazze centrali della capitale – Terazije e Trg Republike (piazza della Repubblica).

Originariamente ci fu una strada anche nell’epoca romana – infatti, la sua traiettoria quasi coincide con la romana Via Cardo. Gli ottomani, durante la loro dominazione, utilizzarono l’acquedotto romano e costruirono le case e cinque moschee in questa parte della città. L’aspetto del “quartiere” cambiò radicalmente con l’arrivo degli austriaci, guidati dal principe Eugenio di Savoia. Le moschee furono demolite e cominciarono a erigersi gli edifici in stile europeo. Tuttavia, dopo 20 anni la città venne di nuovo presa dai turchi i quali distrussero le costruzioni austriache. Nel 1867 i turchi lasciarono definitivamente Belgrado e la città cominciò a cambiare le sembianze. Emilijan Joksimović, il primo ingegnere e urbanista serbo, creò nuovi progetti per ricostruire la città e fu proprio così che nacque la più bella via di Belgrado, all’inizio della quale si trova il monumento dedicato al suo “padre” architettonico.

Nonostante tanti cambiamenti portati dal ventesimo secolo (guerre, infrastruttura e stili moderni), Knez Mihailova ha conservato la propria autenticità che vediamo anche oggi – oltre a essere la zona principale per lo shopping, è innanzitutto la sede delle istituzioni più prestigiose del nostro Paese (Accademia serba delle scienze e delle arti – SANU, Biblioteca della Città di Belgrado, Zadužbina Nikole Spasića, l’edifcio dell’antica kafana “Grčka kraljica”, Kuća Legata, Galleria “Singidunum”) e dei monumenti storici più importanti. Inoltre, vi sono ubicati i rinomati ristoranti della tradizione culinaria serba e le antiche “kafane”, così come gli istituti ufficiali delle lingue straniere.

Pubblicato da Milica Marinković

Zdravo! Mi chiamo Milica Marinković, sono nata e cresciuta in Serbia. Molto presto ho incominciato a esplorare culture nuove attraverso le loro lingue. Dapprima quella inglese, poi quella francese e finalmente quella italiana. Dulcis in fundo, direi, perché quest’ultima scelta ha avuto il maggior impatto sulla mia vita. Infatti, dopo aver conseguito la Laurea e il Master in Lingue e letterature romanze all’Università di Belgrado, mi sono trasferita in Italia, dove ho iniziato i miei studi di dottorato di ricerca. In Serbia ho avuto la fortuna di essere stata borsista statale e comunale per tutta la durata dei miei studi, in Italia ho ottenuto la Borsa di studio del Governo italiano, ma il 2014 mi ha vista vincitrice della prestigiosa borsa di studio canadese Bourse Gaston-Miron, offertami dall’Associazione Internazionale degli Studi Quebecchesi (AIEQ). Dopo essermi perfezionata in Canada come ricercatrice in Letteratura francofona, ho conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bari, anche se i miei studi e le mie ricerche non sono tutt’ora terminati. Infatti, mi ritengo un’eterna studentessa e ricercatrice e ciò si riflette sulle mie esperienze lavorative che richiedono continui approfondimenti ed evoluzioni. I miei ambiti professionali sono insegnamento, traduzione e scrittura. Subito dopo il diploma liceale ho iniziato a insegnare il francese ai più piccoli e allora ho capito che non avrei mai smesso di trasmettere le mie competenze agli altri. Ad oggi ho accumulato diverse esperienze come insegnante di francese, italiano e serbo, sia nella pubblica istruzione, nell’ambito universitario, aziendale e privato. Come traduttrice, oltre alla traduzione dei documenti, posso ritenermi orgogliosa di aver dato la voce italiana a uno dei maggiori scrittori della letteratura serba, Jovan Dučić, traducendo, insieme alla collega Valeria Uva, il suo capolavoro Città e chimere (Bari, Stilo Editrice 2015), così come a Vladan Matijević, uno dei più importanti scrittori contemporanei, traducendo il suo romanzo Lezioni di gioia (Lugo, WhiteFly Press 2015). Coltivo la mia passione per la scrittura in lingua italiana sia come autrice di romanzi (al mio attivo ci sono Piacere, Amelia, pubblicato nel 2016 dalla casa editrice barese Les Flâneurs Edizioni e In serbo, uscito nel 2019 sempre per i tipi de Les Flâneurs) e di diversi racconti, pubblicati su riviste e raccolte, come curatrice di varie antologie poetiche, come redattrice della rivista “incroci” (Bari, Adda Editore). E, naturalmente, come blogger di questo sito.

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